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08 dicembre 2010

A. Di Pietro: ''Ho parlato con i miei parlamentari, uno ad uno. E mi hanno giurato che non hanno alcuna intenzione di abbandonare la nave sicura dell'Idv per andare ad appendersi all'albero di Giuda''

    ''Ho parlato con i miei parlamentari, uno ad uno. E mi hanno giurato che non hanno alcuna intenzione di abbandonare la nave sicura dell'Idv per andare ad appendersi all'albero di Giuda''. Ad affermarlo è Antonio Di Pietro, in un'intervista al 'Corriere della Sera', lesto a riconfermare tutta la sua ''fiducia'' anche nel deputato Domenico Scilipoti, che secondo alcune indiscrezioni il 14 dicembre potrebbe non votare la sfiducia al governo Berlusconi.

   ''Sono convinto che continuerà a lavorare per il partito'', aggiunge il leader dell'Idv, che si rifiuta di pensare che ''uno che ha impostato la sua carriera politica nell'Idv il giorno decisivo, quello della resa dei conti, si tiri indietro. Non sarebbe da lui, non lo riconoscerebbe nemmeno la sua famiglia''. In merito poi alla posizione di un altro deputato, Antonio Razzi - anch'egli pare indeciso su come votare - Di Pietro sottolinea che ''nel caso in questione le pressioni ricevute sono ancora più forti'', non entrando però a muso duro sull'ipotesi che il Pdl possa aver offerto denaro in cambio del no alla sfiducia: ''Non lo so. Io so solo che è una persona che sta soffrendo e non lo voglio tirare per la giacchetta''.

    Ad ogni modo, prosegue il presidente dell'Italia dei Valori, ''il 14 dicembre sapremo, riguardo a tutti i nostri, chi manterrà la parola con gli elettori e chi si svenderà per trenta denari. E quel giorno, per la loro coscienza, sarà il giorno del giudizio''.