''Non deve finire come nel '93. E non finirà come allora. Il gruppo dirigente del Psi si squagliò, ognuno badò a se stesso, convinto di salvarsi abbandonando Craxi al suo destino. Stavolta il gruppo del Pdl è unito, e consapevole che deve restarlo''. Lo afferma il capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera, l'ex socialista Fabrizio Cicchitto, in un'intervista al Corriere della Sera.
Per Cicchitto ''all'epoca, l'attacco della magistratura coincise con il crollo del consenso della Dc e del Psi. Oggi il centrodestra tiene. All'orizzonte non si profila nessun Martelli''.
Per Cicchitto l'analogia con il '93 sta nell'''intreccio tra vicenda politica e giudiziaria. Uguale anche il retroterra culturale, costituito dalle anomalie italiane''.