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28 ottobre 2011

''Con la lettera di intenti all'Unione Europea, il governo ha deciso ancora una volta di togliere i soldi ai pensionati, ai precari, ai lavoratori dipendenti per risanare i conti….”, lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro

    ''Con la lettera di intenti all'Unione Europea, il governo ha deciso ancora una volta di togliere i soldi ai pensionati, ai precari, ai lavoratori dipendenti per risanare i conti. Non è prevista nessuna misura per lo sviluppo, l'occupazione e la stabilizzazione della precarietà''. Lo ha affermato ai microfoni di Radio Popolare il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Per questo, giudichiamo pericoloso per il Paese il contenuto di quella lettera. Bruxelles - aggiunge Di Pietro - ha ragione quando chiede all'Italia di far quadrare i conti, ma le risorse per farlo si possono reperire, ad esempio, dalle spese per le missioni militari o eliminando gli sprechi della casta, non certo colpendo le fasce sociali più deboli della popolazione''.