''Elezioni, elezioni dopo una nuova legge elettorale che se il Parlamento volesse potrebbe fare in poche settimane''. Le ha invocate, da Pescara, Antonio Di Pietro, puntualizzando però: ''Ma ci credo poco, perché' altrimenti l'avrebbe già fatta e perciò, in estate, mentre gli altri erano al mare, noi abbiamo raccolto un milione e 200 mila firme per il referendum''. ''Abbiamo uno sbarramento - ha aggiunto il leader dell'IdV in conferenza stampa, affiancato dai vertici regionali del partito - questa primavera come punto limite entro cui andare alle elezioni.
Da qui a questa primavera, però, non possiamo lasciare i mercati nell'incertezza e le istituzioni nell'abbandono. Ecco perché' - ha ribadito ancora una volta - noi abbiamo reagito con gioia, come una liberazione, alle dimissioni di Berlusconi e nello stesso tempo abbiamo visto con favore questo operato del Presidente della Repubblica, che si è impegnato per trovare una soluzione tecnica credibile, conosciuta ed apprezzata nel Mondo e nell'Unione europea. Una soluzione - ha rimarcato - che nell'emergenza possa restituire credibilità al nostro Paese e contribuire al rilancio economico finanziario alle nostre strutture''.