''La sfiducia a Berlusconi e' nei fatti. Non ha piu' una maggioranza. Ed è per questo che bisogna tornare dai cittadini per chiedere loro da chi vogliono farsi governare''. Lo ribadisce in sala stampa alla Camera, Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, che si dice favorevole ad un governo di transizione - ''al quale comunque l'Idv non parteciperà'' - che duri però ''non più di 90 giorni per cambiare la legge elettorale''. E proprio sulla riforma della legge elettorale, Di Pietro spiega di essere a favore del sistema bipolare, che possa venir definito attraverso un meccanismo che indichi prima del voto il premier e la squadra di governo, senza però il premio di maggioranza, bollato come un ''trucco'': ''in matematica 2+2 equivale a 5?''. ''L'importante è che si cambi la porcata di Calderoli, siamo disponibili a dialogare su nuove forme, magari il Mattarellum o il sistema alla tedesca''.
Sull'ipotesi di un Berlusconi-bis, infine, rivangata anche stamani dal capogruppo alla Camera di Fli, Italo Bocchino, il leader dell'Idv non fa sconti: ''sarebbe una truffa, un raggiro per gli italiani al quale il presidente Napolitano non si presterà''.