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14 febbraio 2011

"Non era difficile prevedere l'esito di questo congresso di Fli, Silvano Moffa, ex finiano e leader dei 'Responsabili'

   "Non era difficile prevedere l'esito di questo congresso di Fli, caratterizzato da un alto tasso di ambiguità per tenere insieme un ambiente che esprime posizioni politiche molto diverse". Silvano Moffa, ex finiano e leader dei 'Responsabili' commenta gli scenari che si potrebbero aprire sulla scia delle tensioni interne che hanno caratterizzato la coda del congresso dei futuristi a Milano.

     Lei pensa che le cosiddette 'colombe', scontente dalle decisioni prese dal leader, possano lasciare il partito per confluire nei 'Responsabili'? "E' presumibile - ragiona Moffa - che si avvii una riflessione seria da parte di coloro che pensavano di vedere un altro film o di imboccare un percorso di un altro tipo e che si sono visti portare invece su un terreno estremamente ambiguo. Ci sono tanti elementi per una riflessione politica seria sulle scelte che sono state fatte da Fini e che hanno marginalizzato le posizioni più moderate o semplicemente di destra".

    Pensa che personaggi del calibro di Pasquale Viespoli e Adolfo Urso potrebbero lasciare Fli come ha fatto lei, magari per confluire nei 'Responsabili'? "Non voglio fare i nomi - replica Moffa - ma, certo, le persone sono queste, quelle indicate sui giornali". Per il leader dei 'Responsabili', l'esito del congresso di Milano è "un'opzione politica fallita, che non ha futuro, un'operazione minimalista da Prima Repubblica che non ha respiro strategico ma è dominata da un tatticismo esasperato che non porta da nessuna parte e che è stato confermato dagli interventi di ieri.

    Il Congresso - conclude Moffa - ha reso ancora più evidente anche questa deriva terzopolista che non può convincere forze, come me, che avevano in mente un altro percorso, quello, per intenderci, compreso nel perimetro del centrodestra. Non mi stupirei pertanto - conclude il leader dei 'Responsabili' - se molti di loro facessero la stessa scelta che ho fatto io".