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12 febbraio 2011

''A Palazzo Chigi ci si aspettava una passerella di pura propaganda, invece l'incontro tra la Fiat e il governo è andato addirittura peggio del previsto, Antonio Di Pietro (Idv)

    ''A Palazzo Chigi ci si aspettava una passerella di pura propaganda, invece l'incontro tra la Fiat e il governo è andato addirittura peggio del previsto. L'esecutivo sta assecondando l'azienda in tutte le sue decisioni, compresa quella di chiudere Termini Imerese che manderà sul lastrico oltre duemila famiglie italiane''.

   Lo affermano il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi. ''L'IdV - aggiungono - chiede alla Fiat di spiegare concretamente al Paese qual è il piano industriale relativo ai 20 miliardi di investimenti, promessi ormai da mesi, e quale sarà la struttura della nuova società che nascerà tra Fiat e Chrysler. Prima di tutto, prima di qualsiasi erogazione di soldi pubblici, devono essere garantiti gli operai italiani. Poi vengono gli azionisti''. ''In questa vicenda drammatica per i lavoratori e per l'Italia - proseguono Di Pietro e Zapponi - il governo conferma la sua totale incapacità. Il Paese sta perdendo un settore fondamentale come quello dell'auto e l'esecutivo fa finta di non vedere. E' giunto il momento che Berlusconi vada a Casà'.