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10 febbraio 2011

''In qualsiasi altro paese o in qualsiasi altro periodo della storia italiana, un leader politico avrebbe capito quando il momento richiede un passo indietro: per il suo paese..”, Dario Franceschini

   ''In qualsiasi altro paese o in qualsiasi altro periodo della storia italiana, un leader politico avrebbe capito quando il momento richiede un passo indietro: per il suo paese, per la sua coalizione, almeno per il suo partito. Questo non avviene perché' Berlusconi da sempre mette il proprio interesse personale davanti agli interessi del Paese''.

   Lo ha detto il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini, che in mattinata, insieme alla presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro, ha firmato ad un banchetto in Piazza in Lucina a Roma, l'appello ''Berlusconi dimettiti''.

   Berlusconi, ha aggiunto Franceschini, ''si proclama innocente e perseguitato, ma dovrebbe sapere che una persona che si ritiene innocente chiede di andare subito davanti ai giudici per difendersi con orgoglio. E non usa invece qualsiasi strumento, anche legislativo per evitare i suoi processi a costo di devastare il sistema della giustizia italiana''.

   ''In realtà lui, ancora una volta, usa la maggioranza e il parlamento ed anche lo strumento legislativo per fermare i suoi processi. Dopo il menu degli anni scorsi adesso -ha affermato ancora Franceschini- siamo di fronte a processo breve e intercettazioni, cioè un tutto finalizzato a fermare i suoi processi, anche a costo di devastare la giustizia italiana e impedire, con la limitazione delle intercettazioni, una lotta efficace contro la criminalità o addirittura bloccando processi contro delinquenti comuni''.

   Per quanto riguarda il documento contro i magistrati, ''mi pare -ha commentato Franceschini- si siano smentiti più volte nel corso della giornata. Fa ridere i polli una denuncia o causa contro lo Stato per attentati contro i ruoli del presidente del Consiglio. Fosse così qualsiasi iniziativa, della magistratura e poi della stampa, non si potrebbe fare perché' sarebbe un atto contro lo Stato. E' una stupidaggine che non sta ne' in cielo ne' in terra!''.