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12 novembre 2011

Berlusconi: la fine di un'epoca

   La fine di un'epoca si rappresenta anche così: standing ovation nell'aula di Montecitorio e fischi, urla, insulti dai cittadini radunati al di fuori del Palazzo. E' questa la fotografia dell'ultimo giorno da premier di Silvio Berlusconi.

   Tra poco il presidente del Consiglio salirà al Colle per rassegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e lasciare il posto con ogni probabilità a Mario Monti. Ma prima c'è stato l'ultimo adempimento, il voto definitivo alla Camera sulla legge di Stabilità. Berlusconi entra nell'emiciclo dopo avere incontrato i vertici della Lega Nord e viene acclamato dai deputati del Pdl che urlano ''Silvio, Silvio'', tributandogli un lungo e scrosciante applauso. Freddezza invece dagli alleati (da oggi ex?) della Lega Nord, che rimangono immobili al loro posto. Il premier, commosso, si alza in piedi e ringrazia con un inchino, quasi imbarazzato, per le ovazioni ricevute.

   Atmosfera completamente diversa all'esterno della Camera. In Piazza Montecitorio, davanti l'ingresso principale del Palazzo, e in Piazza Colonna, davanti Palazzo Chigi, si sono radunate decine di persone che contestano Berlusconi, alzando cartelli di protesta e urlando ''dimissioni, dimissioni'' e ''vergogna, vergogna''. Contestazioni impensabili fino a qualche mese fa.