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09 novembre 2011

''Berlusconi cercherà di tirare ancora un mese, un mese e mezzo. Con queste sue dichiarazioni arriverà in Parlamento un'ondata di consenso falsificato da personaggi in cerca di autore..”, lo afferma il leader Idv, Antonio Di Pietro

   ''Berlusconi cercherà di tirare ancora un mese, un mese e mezzo. Con queste sue dichiarazioni arriverà in Parlamento un'ondata di consenso falsificato da personaggi in cerca di autore che aspettavano la Legge di Stabilità come motivazione nobile per fare ripartire il mercato delle vacche. Insomma il Cavaliere cercherà di fare come il mese precedente al 14 dicembre trattando e contrattando. Saranno giorni di sostanza traffichina''. Lo afferma il leader Idv, Antonio Di Pietro, in un'intervista a Repubblica.

   ''Le elezioni - continua Di Pietro - sono lo sbocco naturale in una situazione in cui la maggioranza non ha il sostegno dei numeri e l'opposizione al governo si reggerebbe su qualche voto in più o in meno. Voti in meno di chi durante la notte sarebbe visitato dall'arcangelo Gabriele portatore di qualche 'bustarella politica'. Invertendo l'ordine degli Scilipoti il risultato non cambia. Per questo ripeto che sono per andare a votare''.

   Quanto all'ipotesi di un governo Monti ''ho grande rispetto del professor Monti. Però non è comprensibile che gli stessi provvedimenti che vuole fare Berlusconi, che noi contestiamo, possiamo accettarli solo perché' li fa una persona dalla faccia pulita. Non possiamo dare la palla ad un altro governo se non sappiamo prima cosa vuole fare e come sarebbe la coalizione che lo appoggerebbe. Se di coltellata si tratta sempre coltellata è''.