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09 novembre 2011

Lo scenario più probabile per il governo resta quello del voto entro febbraio..”, lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa

    Lo scenario più probabile per il governo resta quello del voto entro febbraio mentre, in questo momento, ipotesi di governi tecnici assomigliano più a ''esecutivi di confusione che a governi di emergenza''. Lo ha detto stamane il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della posa di una corona d'alloro sotto la lapide dei caduti di nazionalità ebraica della Prima Guerra mondiale, alla Sinagoga di Roma.

   Il ministro si è detto, comunque, fiducioso del ''rispetto, non solo per le forme ma anche per la Costituzione'' del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che alla fine, a suo dire, dopo le consultazioni percorrerà proprio la strada delle elezioni anticipate. Sul tappeto, secondo La Russa, restano o l'ipotesi di un nuovo governo con l'allargamento al centro dell'attuale maggioranza, strada però difficilmente praticabile, o la ''riedizione di questa stessa maggioranza, con un altro nome, ma che avrebbe bisogno di un numero di parlamentari maggiore oppure - ha spiegato - cosa che mi sembra più probabile, resta l'ipotesi di andare al voto entro febbraio. Quest'ultima - ha ribadito - con ogni probabilità è l'ipotesi più naturale e convincente e quindi più facile a verificarsi''. Rispetto, invece, a tempi di approvazione della legge di Stabilità la Russa ha pronosticato un arco temporale che potrebbe andare dai 15 ai 30 giorni.