Lo scenario più probabile per il governo resta quello del voto entro febbraio mentre, in questo momento, ipotesi di governi tecnici assomigliano più a ''esecutivi di confusione che a governi di emergenza''. Lo ha detto stamane il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della posa di una corona d'alloro sotto la lapide dei caduti di nazionalità ebraica della Prima Guerra mondiale, alla Sinagoga di Roma.
Il ministro si è detto, comunque, fiducioso del ''rispetto, non solo per le forme ma anche per la Costituzione'' del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che alla fine, a suo dire, dopo le consultazioni percorrerà proprio la strada delle elezioni anticipate. Sul tappeto, secondo La Russa, restano o l'ipotesi di un nuovo governo con l'allargamento al centro dell'attuale maggioranza, strada però difficilmente praticabile, o la ''riedizione di questa stessa maggioranza, con un altro nome, ma che avrebbe bisogno di un numero di parlamentari maggiore oppure - ha spiegato - cosa che mi sembra più probabile, resta l'ipotesi di andare al voto entro febbraio. Quest'ultima - ha ribadito - con ogni probabilità è l'ipotesi più naturale e convincente e quindi più facile a verificarsi''. Rispetto, invece, a tempi di approvazione della legge di Stabilità la Russa ha pronosticato un arco temporale che potrebbe andare dai 15 ai 30 giorni.