L'alleanza tra Pd e Terzo Polo è ''prioritaria e strategica'' per la nascita di un governo di responsabilità ispirato dal presidente della Repubblica e comunque per uno schieramento che si ponga come alternativo a Berlusconi. Ad affermarlo è l'esponente Pd Giuseppe Fioroni nell'editoriale della rivista 'Il domani d'Italia' richiamandosi in proposito agli insegnamenti di Aldo Moro.
''Non siamo trascinati a forza nell'esperienza del governo di responsabilità nazionale. Ci abbiamo creduto e ne abbiamo sempre sostenuto la formazione, anche quando -scrive Fioroni- sembrava impossibile o indesiderabile. Oggi dobbiamo pensare a salvare il Paese. E' tempo di una nuova tessitura democratica, secondo l'insegnamento di Aldo Moro. Non si può prescindere dall'alleanza tra Pd e Terzo Polo''.
''Chi ha insegnato a credere nella pedagogia del dialogo è stato principalmente Aldo Moro. Il suo -ricorda Fioroni- era metodo e sostanza di un autentico procedimento democratico, bisognoso sempre di un afflato di generosità e di realismo. Non ne possiamo fare a meno. Di sicuro il nuovo orizzonte politico deve inglobare questa ripresa di fiducia nella virtu' dialogo, immaginando che dai più lontani ai più vicini, in un gioco a cerchi concentrici, fluisca la linfa del rispetto e della tolleranza. Anche questa è ricostruzione. L'Italia di domani, risanate le finanze pubbliche, sarà nuovamente all'altezza della sua civile tradizione allorché' gli opposti schieramenti politici sapranno condividere un'identica matrice di leale e basilare collaborazione istituzionale''.
''L'adesione al governo d'emergenza richiede questa visione a tutto tondo. Alla responsabilità per le scelte più urgenti e impegnative deve far seguito, passo dopo passo, la forza di un grande disegno di ricomposizione. Ciò avverrà se intanto, in Parlamento, prenderà consistenza -sostiene Fioroni- un'area capace di assicurare solidità e coerenza al nuovo processo politico. Non si può prescindere dal carattere prioritario e strategico dell'alleanza tra Pd e Terzo Polo.
Senza questo centro di gravità - definiamolo così per convenienza - è vano prevedere una ripresa della vita democratica. Sta qui invece, nella convergenza al centro di riformisti e moderati, la possibilità di rinverdire il patto costituzionale tra tutte le forze ideali e politiche che vi si riconoscono e che in questo passaggio tormentato, con il peso di riforme improrogabili, intendono mettersi al servizio della nazione. E' questo il vero messaggio all'Europa, ai mercati, ai cittadini''.