La gravità del momento richiede ''un governo di emergenza e transizione'' secondo ''l'indicazione del presidente della Repubblica''. Un governo che rappresenti un ''cambiamento totale'' con tecnici ma ''senza escludere componenti politiche''. Ma ciò che conta è ''rendere credibile questo governò'. E' quanto ha affermato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani intervistato dal Tg1 della sera.
Bersani ha tra l'altro dichiarato di essere ''contento'' del ripensamento di Di Pietro a proposito del governo di emergenza. Un governo, ha detto che deve essere di transizione ''perché' la ricostruzione andrà fatta dopo il passaggio elettorale. Ma importante -ha sottolineato Bersani- è cominciare a metterci su questa strada''.
Rispondendo alla domanda se il nuovo esecutivo debba essere tutto tecnico o avere anche esponenti di partito, Bersani ha detto: ''Primo siamo arrivati fin qui perché' ci hanno portati al disastro se no non faremmo tutte queste chiacchiere. Secondo, noi siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità e non stiamo parlando ne' di grandi coalizioni ne' di unità nazionali, stiamo parlando di un governo di emergenza e di transizione su indicazione del capo dello Stato rispetto al quale ciascuno si prende la sua responsabilità''. ''Noi -ha aggiunto Bersani- siamo pronti a discutere in un quadro di cambiamento totale, sennò non si ragiona neanche.
Poi si dice tecnico o politico. La politica ha tante belle cose da fare in Parlamento: deve dimezzare i parlamentari, bisogna fare una legge elettorale e così via. Ci deve essere una forte componente tecnica in questo governo senza escludere componenti politiche in un quadro di radicale rinnovamento''.