''Siamo ad una svolta a lungo attesa e non è ancora maturata la piena consapevolezza che oggi finisce un'era. Senza contare che la crisi profonda in cui il Paese è sprofondato sposta il pensiero alle preoccupazioni per il futuro''.
Ad affermarlo è Dario Franceschini, presidente dei deputati democratici, intervistato da 'Repubblica' che a proposito di Berlusconi dice che ''in questi 20 anni si è proposto agli italiani come quello che cade ma poi si riprende e si salva. Questa volta non è così. Dopo le dimissioni di stasera, tutto sarà più chiarò'. In questa vicenda, prosegue Franceschini, ''le istituzioni sono state più forti di un uomo. La chiusura di questa esperienza politica avviene dentro le regole. Quelle regole che Berlusconi ha contestato e contrastato. Ci si poteva aspettare un finale doloroso alla Caimano di Nanni Moretti.
Invece, pur le sue contraddizioni, la democrazia italiana e il sistema parlamentare hanno dimostrato di essere più forti degli abusi di Berlusconi''. Alla domanda se i nodi si scioglieranno, Franceschini ha risposto sottolineando che ''tutto il mondo aspetta, i mercati aspettano, gli italiani capiscono che bisogna salvare il Paese e il loro lavorò'.