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13 novembre 2011

''Questa volta ho una opinione diversa da quella di un amico…”, lo afferma Sandro Bondi, coordinatore del Pdl

   ''Questa volta ho una opinione diversa da quella di un amico che stimo tantissimo e a cui voglio bene come Giuliano Ferrara. Io non credo affatto che un eventuale governo tecnico rappresenti la fine di ''una resistenza democratica'' a favore di ''un governo senza popolo''.

    Sono persuaso invece che un governo di tal genere se nascerà nascerà solo per una scelta eminentemente politica, così come la sua possibilità di successo dipenderà in larga misura dalla saggezza delle forze politiche che hanno una vocazione di governo nonché' di responsabilita' nazionale e di respiro europeo''. Lo dichiara in una nota Sandro Bondi, coordinatore del Pdl.

   ''In questo senso, la leadership politica del Presidente Berlusconi e i compiti de Pdl, affidati al segretario politico Angelino Alfano, risultano accresciuti e caricati di nuove responsabilita''', conclude Bondi.