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06 dicembre 2011

Chi chiede le elezioni anticipate, nel prossimo mese di aprile, ''e' da internare''. Lo sostiene il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   Chi chiede le elezioni anticipate, nel prossimo mese di aprile, ''e' da internare''. Lo sostiene il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini intervenendo a 28 Minuti su Radio 2. ''Se l'Italia si sta risollevando, e non sarà un percorso breve perché' è chiaro che il risanamento non possa essere immediato - spiega Casini - e uno si alza per chiedere le elezioni si deve chiamare la Croce Verde!''.

Casini (Udc): ''I partiti non devono vergognarsi e dire ogni due per tre che 'noi avremmo agito diversamente'

   ''I partiti non devono vergognarsi e dire ogni due per tre che 'noi avremmo agito diversamente'. I partiti devono metterci la faccia sul tentativo di Monti e creare un coordinamento fra gruppi parlamentari che sostengano il governo e facilitino i lavori parlamentari''. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel suo intervento a 28 Minuti su Radio 2.

05 dicembre 2011

''Non siamo contenti della manovra, ma siamo convinti e consapevoli che la strada da percorrere sia questa''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   ''Non siamo contenti della manovra, ma siamo convinti e consapevoli che la strada da percorrere sia questa''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, che rivolgendosi al Pd e al Pdl ha chiesto uno stop ''alla politica dello scaricabarile'' ed ha chiamato tutti ad ''assumere la logica della condivisione'' dando vita ''ad un coordinamento dei gruppi parlamentari chiaro e trasparente''.

03 dicembre 2011

Casini (Udc): “La manovra che il governo si appresta a varare è ''severa e molto pesante'', ma serve per ''curare un malato grave''

   La manovra che il governo si appresta a varare è ''severa e molto pesante'', ma serve per ''curare un malato grave''. l'Udc assicura ''vigile solidarietà'. Lo ha affermato il leader dell'Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, nelle dichiarazioni alla stampa al termine dell'incontro del Terzo Polo con il Presidente del Consiglio, Mario Monti.

02 dicembre 2011

Monti da Vespa: ''Credo che sia importante spiegare al paese''. E' con queste parole che il leader del'Udc, Pier Ferdinando Casini

    ''Credo che sia importante spiegare al paese''. E' con queste parole che il leader del'Udc, Pier Ferdinando Casini, risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento al fatto che il presidente del Consiglio spiegherà il pacchetto di norma anticrisi martedì prossimo a 'Porta a Porta'. Ai cronisti che lo incalzano sottolineando che il premier illustrerà la manovra in televisione prima che allo stesso Parlamento, Casini replica: ''Non so, me lo state dicendo voi che andrà in televisione''.

30 novembre 2011

Casini (Udc):''Bersani e Alfano si stanno dimostrando persone serie, perché' stano facendo sacrifici per appoggiare il governo”

   ''Bersani e Alfano si stanno dimostrando persone serie, perché' stano facendo sacrifici per appoggiare il governo. Tutti sanno che se si andava alle elezioni la sinistra avrebbe vinto. In presenza di tre schieramenti, il nostro al centro formato da me Rutelli e Fini, a destra la Lega e il Pdl, sicuramente il Pd avrebbe vinto, ma ha capito che non sarebbe riuscito a governare una situazione difficile''. Lo afferma leader dell'Udc Pier Ferdinando nel suo intervento a '9 in puntò su Radio 24.

23 novembre 2011

''Abbiamo chiesto la supplenza dei tecnici anche perché', a un anno dalle elezioni, sarebbe stato molto difficile vedere Alfano e Bersani nello stesso governo..”, lo afferma Pier Ferdinando Casini in un'intervista a Panorama

   ''Abbiamo chiesto la supplenza dei tecnici anche perché', a un anno dalle elezioni, sarebbe stato molto difficile vedere Alfano e Bersani nello stesso governo: ma a me piacerebbe che stessero insieme per precisa volontà''. E' quanto ha dichiarato Pier Ferdinando Casini in un'intervista a Panorama. Il leader dell'Udc si augura che dalle prossime elezioni ''nasca una grande coalizione sul modello della Germania, e che le ali estreme, e cioè coloro che sono palesemente incapaci di partorire una politica non figlia della demagogia e del populismo, vengano emarginate''.

''Magari Matteo Renzi venisse da noi, se lo facesse lo accoglierei a braccia aperte''. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini

   ''Magari Matteo Renzi venisse da noi, se lo facesse lo accoglierei a braccia aperte''. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista a Panorama, parlando del futuro del Terzo Polo e della necessita' che anche questo schieramento abbia bisogno, come altri, di facce nuove.

22 novembre 2011

''Monti è un uomo di grande qualità, qualità reale''. Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   ''Monti è un uomo di grande qualità, qualità reale''. Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, rispondendo a chi gli chiedeva, durante la presentazione del libro di Francesco Rutelli, se il giudizio sul premier Mario Monti sia esagerato. ''Monti si è dimostrato un politico raffinato. Se questi sono i tecnici, addio politici...'', conclude il leader centrista.

19 novembre 2011

''Siamo interessati a dialogare perché' anche con la Lega vogliamo avere un rapporto costruttivo''. Lo ha dichiarato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini

    ''Siamo interessati a dialogare perché' anche con la Lega vogliamo avere un rapporto costruttivo''. Lo ha dichiarato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini durante l'assemblea nazionale del Terzo polo che si svolge a Verona. ''Alla fine i fatti dimostrano che avevano ragione noi e che quello che dicevamo non era distante dalla realtà. Dobbiamo dialogare e discutere anche con la Lega'', ha ribadito Casini.

14 novembre 2011

“Il governo Monti che si costituirà dovrà affrontare prioritariamente ''l'emergenza economica di milioni di famiglie del ceto medio”. Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   Il governo Monti che si costituirà dovrà affrontare prioritariamente ''l'emergenza economica di milioni di famiglie del ceto medio. Il tema economico è quello principale per il governo Monti. E penso che sarà uno spartiacque per le forze politiche''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenuto a La Telefonata su Canale 5.

05 novembre 2011

'Il Pd sta portando all'attenzione del dibattito parlamentare temi di grande ragionevolezza''. E' quanto riconosce il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   'Il Pd sta portando all'attenzione del dibattito parlamentare temi di grande ragionevolezza''. E' quanto riconosce il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, anche alla luce della manifestazione di oggi del partito guidato da Pier Luigi Bersani.

Occorre che tutti facciano un passo indietro ''per garantire un governo al Paese che abbia la credibilità e la forza per fare le riforme necessarie''. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini

   Occorre che tutti facciano un passo indietro ''per garantire un governo al Paese che abbia la credibilità e la forza per fare le riforme necessarie''. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a Torino, a margine di un convegno dell'Udc torinese sui primi sei mesi della Giunta Fassino.

02 novembre 2011

Il ''primo problema'' del Paese davanti alla crisi è ''la mancanza di credibilità del Presidente del Consigliò'. I sacrifici che verranno chiesti agli italiani ''rischiano di essere inutili…”, lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   Il ''primo problema'' del Paese davanti alla crisi è ''la mancanza di credibilità del Presidente del Consigliò'. I sacrifici che verranno chiesti agli italiani ''rischiano di essere inutili se non si risolve contestualmente il problema di fondò'. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in una conferenza stampa dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

27 ottobre 2011

''Le opposizioni sono al momento della verità'' lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini

   ''Le opposizioni sono al momento della verità'' lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che in una conferenza stampa ha auspicato una ''politica dei contenuti'' e ha rivolto un appello esteso alle forze sociali perché' si possa ''costruire una piattaforma per realizzare un'alternativa'' al governo Berlusconi. Una alternativa che tenga conto della lettera della Bce e che serva da ''base per una più ampia aggregazione''. Un processo, ha detto ancora Casini, che permetta alla Ue di ''sapere che c'è in Italia un'alternativa seria che non sfugge alle responsabilità''. Questo è un punto essenziale, ha sottolineato Casini, perché ''se la Ue sa che Berlusconi non è affidabile non sa però se l'alternativa lo sia affidabile''.

   Casini che ha parlato di ''costruzione di una piattaforma'' con una ''politica di contenuti che non sia più la politica dello schieramento'' che ''produceva coalizioni ma che non assicurava la governabilità'' ha auspicato la realizzazione di una ''alleanza alternativa'' con chi condivide la piattaforma programmatica ''ma da allargare alle parti sociali''. In proposito ha evocato un ''patto'' che permetta di realizzare le riforme necessarie al Paese che non sarebbero realizzabili in presenza di una ''spaccatura sociale'' con schieramenti di 51 contro 49. E questo perché' ''se le parti sociali non danno una mano non si fanno le riforme''. In sostanza l'appello di Casini per la ''costruzione di una piattaforma di contenuti'' ha una duplice valenza: da un lato è la strada da percorrere per un governo di responsabilità e dall'altro rappresenta la via di aggregazione per affrontare un voto politico anticipato.

  Tutto il discorso di Casini assume la lettera del Governo al Consiglio Ue come uno spartiacque nel senso che questo documento di intenti produrrebbe un disastro sociale grazie al ''patto scellerato'' tra Berlusconi e Bossi con ''lo scambio tra la difesa delle pensioni e la libertà di licenziamento''. ''Gli intenti contenuti nella lettera rischiano di fare la fine degli annunci già visti'' ha detto Casini che ha ricordato tutta una serie di promesse fatte da Berlusconi e poi non mantenute a partire dai ''5 punti del governo del fare'', passando per la ''frustata allo stallone'' e le ''5 diverse versioni della manovra approvata nell'agosto 2011 solo grazie al non ostruzionismo dell'opposizione'' nonché' il ''decreto sviluppo che Berlusconi aveva promesso entro il mese di settembre''.

   ''Noi -ha affermato Casini- aspettiamo la presentazione in parlamento entro il 15 novembre delle 4 direttrici da attuare entro i prossimi 8 mesi''. Casini ha sottolineato l'importanza di una riforma fiscale che preveda ''una minore tassazione su lavoro, famiglie e imprese'' a fronte di una ''maggiore tassazione sulla rendita finanziaria e sui grandi patrimoni''. Tutto questo, ha aggiunto, è ignorato al punto che si può parlare di ''lettera monca che rischia di innescare uno scontro sociale''. In proposito Casini ha parlato di disponibilità alla flessibilità nel mercato del lavoro ma in cambio di garanzie di assistenza al lavoratore ''con un salario minimo garantito'' e altri ammortizzatori sociali. ''Credo di essere stato chiarò' ha fatto osservare Casini: ''Noi non vogliamo più che la politica degli schieramenti, anche alle prossime elezioni, superi la politica dei contenuti. Noi vogliamo parlare di contenuti e diciamo che ciascun schieramento che potra' essere messo in campo lo sarà in base ai contenuti. Con gli amici Fini, Rutelli e Lombardo non abbiamo creato un polo generico, abbiamo parlato di contenuti''.

  ''L'ora della verità non è la letterina di Berlusconi, ma la lettera della Bce che è arrivata sul tavolo italiano con il suo duro richiamo alla realtà. Se vogliamo evitare i sorrisini abbiamo un solo modo: essere seri e rimboccarci le maniche. Dobbiamo fare dell'Italia un paese virtuoso: questa è la base dell'aggregazione del terzo polo e nuove e più ampie aggregazioni si possono creare solo sulla base di questi contenuti''. Sull'incontro avuto oggi con il segretario Dc, Casini ha smitizzato sottolineando che ''Bersani sa benissimo cosa penso e non c'è bisogno di colloqui ulteriori''. Certo, ha spiegato, prendendo un cappuccino insieme ''come colleghi che si stimano abbiamo parlato del vertice europeo di ieri ed anche delle decisioni prese''. Ad una domanda sul contributo politico che può venire da ''personalità' esterne al palazzo'' ad esempio Monti o Prodi, Casini ha risposto con una battuta: ''Per quanto riguarda Romano Prodi, non mi sembra che sia fuori dal palazzo. Si è allontanato un attimo! E' stato presidente del Consiglio...

   Quando parlo di personalità esterne mi riferisco a persone che sono state estranee all'impegno politico in questi mesi, che hanno un impegno civile e che vogliono rimboccarsi le maniche per dare una mano al loro Paese. Ma io non faccio il catalogo delle persone ne' do pagelle, ne' faccio invocazioni di uomini della provvidenza ma uomini che si impegnano per cambiare le cose''.

15 ottobre 2011

Se Berlusconi arriva al voto da Presidente del Consiglio non c'è nessuna possibilità di una campagna elettorale assieme ad Angelino Alfano. Casini chiude in questi termini la porta al Pdl ribadendo: ''Non c'è possibilità al mondò'

   Se Berlusconi arriva al voto da Presidente del Consiglio non c'è nessuna possibilità di una campagna elettorale assieme ad Angelino Alfano. Casini chiude in questi termini la porta al Pdl ribadendo: ''Non c'è possibilità al mondò'. ''Sarebbe ridicolo - dice Casini dal palco di Stresa del convegno promosso da Iniziativa Subalpina - mettere nella stessa campagna elettorale chi ritiene che questi quattro anni siano stati una pericolosa perdita di tempo e una fallimentare risposta di governo e chi ritiene invece che si sia governato bene. Immaginatevi voi alla prima domanda su cosa pensiamo del governo Berlusconi, io direi un disastro e lui una meraviglia''.

L'immagine del trio Bersani-Di Pietro e Vendola dal palco di Vasto che sintetizza la ricostruzione dell'alleanza di centro sinistra suscita ironia in Pier Ferdinando Casini

   L'immagine del trio Bersani-Di Pietro e Vendola dal palco di Vasto che sintetizza la ricostruzione dell'alleanza di centro sinistra suscita ironia in Pier Ferdinando Casini. Il leader dell'Udc, dal palco di Stresa, dove è in corso un convegno della Fondazione Iniziativa Subalpina, dichiara: ''Per me più che una photo opportunità è un thriller''.

13 ottobre 2011

''Silvio Berlusconi ha una strategia chiara: tenere questa maggioranza raccogliticcia fino a dicembre, votare nel 2012 e non ricandidare la metà dei parlamentari che oggi gli danno la fiducia''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

   ''Silvio Berlusconi ha una strategia chiara: tenere questa maggioranza raccogliticcia fino a dicembre, votare nel 2012 e non ricandidare la metà dei parlamentari che oggi gli danno la fiducia''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa alla Camera.

   ''Uomo avvisato mezzo salvato - ha aggiunto Casini -. Se poi gli vogliono votare la fiducia, amici miei....La democrazia è questa. Berlusconi continuerà a governare anzi, a non governare''.

''Berlusconi è campione del mondo a chiacchiere, nei fatti zero. Non c'è l'uomo del fare ma del parlare''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini

    ''Berlusconi è campione del mondo a chiacchiere, nei fatti zero. Non c'è l'uomo del fare ma del parlare''. Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in una conferenza stampa alla Camera dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio.

   Casini ha sottolineato il ''segnale forte'' che l'opposizione ha voluto dare non entrando in Aula per l'intervento del premier. ''Noi non siano 'aventiniani', perché' gli aventiniani uscirono e non votarono. Noi saremo presenti al voto, adempiendo ad un obbligo verso il Parlamento e le istituzioni''. Con il gesto fatto ''abbiamo dato un segnale forte, perché' il governo è assente nel Paese e distante dal Paese. Abbiamo voluto plasticamente rappresentare l'assenza dell'opposizione'' dinanzi ad un governo che si comporta così e ''ci siamo sintonizzati con il malumore di fondo che c'è nel Paese''.

   Il leader dell'Udc ha detto di essersi sentito ''molto a disagiò' ascoltano Berlusconi. ''Il Presidente del Consiglio aveva un solo modo per dimostrare di aver capito il messaggio che gli arrivava dal Parlamento e dal Paese - ha precisato - Doveva annunciare una cosa, non dieci, tra quelle da fare: il decreto sviluppo, la nomina del governatore della Banca d'Italia, la ripresentazione del decreto sulle missioni all'estero perché' non siamo coperti in Libia. Invece, niente di tutto questo''.

12 ottobre 2011

Il gruppo parlamentare dell'Udc ha deciso di svolgere domani un ''intervento orientato a manifestare biasimo e lontananza'' del partito dal governo e da Berlusconi

    Il gruppo parlamentare dell'Udc ha deciso di svolgere domani un ''intervento orientato a manifestare biasimo e lontananza'' del partito dal governo e da Berlusconi. E' quanto ha deciso il gruppo dell'Udc riunitosi per mettere a punto l'atteggiamento da assumere domani quando Berlusconi parlerà in aula e chiederà la fiducia al governo. Roberto Rao, stretto collaboratore di Casini, ha spiegato che il gruppo parlamentare (al quale si sono uniti i senatori centristi) all'unanimità ha deciso su un atteggiamento che sarà portato al confronto con gli altri gruppi dell'opposizione con cui concordare le forme di protesta nei confronti del governo. Una posizione articolata sull'intervento di domani di Berlusconi e quello della giornata di venerdì con la votazione di fiducia. La posizione delle opposizioni sarà illustrata in una conferenza stampa in serata con tutti i capigruppo dei partiti di opposizione.